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Quella sera faceva freddo e la stufa sembrava un monumento silenzioso, lo schermo acceso, il termostato che segnava la temperatura giusta, ma niente rumore di pellet che scendeva. La coclea non girava. Ti è mai successo? Se sì, non sei solo: è uno dei guasti più comuni e, per fortuna, spesso risolvibile senza diventare elettricista o meccanico.

Perché la coclea della stufa a pellet si blocca
La coclea è il cuore meccanico che porta il pellet dal serbatoio alla camera di combustione. Quando smette di girare, il calore sparisce e arriva lo stress. Le cause possono sembrare tecniche, ma quasi sempre derivano da problemi semplici: pellet inadatto o umido che si compatta, segatura che forma tappi, corpi estranei caduti nel serbatoio o vuoti d’aria che impediscono il flusso. A volte, però, il vero colpevole è meccanico o elettrico: il motoriduttore che si è usurato, un guasto alla scheda elettronica o un fusibile saltato.
Spesso la diagnosi è immediata: pellet sfaldato e polveroso, odore di umido o grumi nel fondo del serbatoio. Altre volte il problema è meno visibile: un pezzo di nastro, una vite o un calibro di ferro che si è infilato nella tramoggia. È importante sapere che la qualità del pellet conta davvero: pellet troppo lungo, con segatura o umidità finisce per incastrarsi nella coclea. Ti è mai capitato di comprare sacchi a buon mercato e ritrovarti con una polvere che somiglia a segatura? Ecco, quello aumenta moltissimo il rischio di blocchi.
Come diagnosticare il problema senza fare danni
Prima regola: sicurezza. Ogni intervento va fatto con la stufa spenta, fredda e scollegata dalla corrente. Sembra ovvio, ma molte persone cercano di smontare parti con la macchina ancora alimentata: non farlo. Dopo aver messo in sicurezza l’apparecchio, apri il serbatoio e osserva. Il pellet appare friabile o compattato? Ci sono residui che affiorano come polvere o tappi duri? Muovi il pellet con una bacchetta o un bastone per verificare se scorre liberamente: a volte è sufficiente rompere un arco di pellet formato nella tramoggia.
Se senti resistenza quando provi a muovere la coclea a mano (dove possibile e dopo aver scollegato completamente la corrente), prendi nota. Un motoriduttore bloccato o ossidato si riconosce perché, anche con piccoli spostamenti, la vite senza fine non scorre. Se invece il movimento è libero e poi il motore non parte quando riattacchi la corrente, potrebbe trattarsi di un problema elettrico: fusibili, relè o scheda. Molte stufe moderne hanno una funzione di test o diagnostica nel pannello: attivarla può dirti se la macchina registra errori al motoriduttore o al sensore di livello pellet.
Un’osservazione pratica: controlla il fondo del serbatoio. La presenza di abbondante segatura o una patina umida indica pellet scadente o infiltrazioni di umidità. Se trovi corpi estranei — monete, nastro, viti — estraili con calma. Oggetti così piccoli possono sembrare innocui ma fermano la coclea come un tappo su una bottiglia.
Soluzioni pratiche e sicure: cosa fare passo dopo passo
Ricorda: ogni manovra va eseguita con la stufa spenta, fredda e scollegata. Dopo aver svuotato l’area e preparato gli strumenti (una torcia, un’asta metallica sottile o una gruccia piegata, un aspirapolvere, guanti e occhiali di protezione), procedi con metodo.
- Inizia svuotando il serbatoio: rimuovi sacchi e pellet visibile, raccogli quello umido o sbriciolato. A volte basta eliminare il materiale deteriorato perché la coclea torni a funzionare.
- Se il blocco è dovuto a segatura accumulata, usa l’aspirapolvere per aspirare il fondo della tramoggia e la zona attorno alla coclea. Fai attenzione a non danneggiare sensori o cavi.
- Un’asta sottile e resistente è utile per rompere eventuali tappi: inseriscila con delicatezza per non piegare la vite senza fine o deformare il tubo. Molti tecnici suggeriscono di utilizzare un ferro piegato come leva per frammentare i nodi di pellet. Funziona, ma richiede mano ferma e attenzione a non forzare eccessivamente.
- Dopo aver rimosso i residui, pulisci bene la tramoggia, il coperchio del serbatoio e il canale di caduta. La polvere compattata può aderire alle pareti e formare nuovi agglomerati nelle accensioni successive; la pulizia previene recidive.
- Riempi di nuovo con pellet di qualità, preferibilmente certificato e conservato al riparo dall’umidità. Se la tua stufa ha la funzione “test coclea” o “alimentazione manuale” sul display, attivala per verificare se la coclea ora gira regolarmente.
Se dopo queste operazioni la coclea resta immobile, è il momento di controllare il motoriduttore. Se senti odore di bruciato, rumori strani o se il motoriduttore non risponde, fermati: non tentare di aprire o riparare il motore se non sei qualificato. Il motoriduttore è una parte soggetta ad usura e, se rotto, richiede spesso la sostituzione. Allo stesso modo, problemi alla scheda elettronica o ai sensori di sicurezza richiedono l’intervento di un tecnico abilitato.
Manutenzione preventiva: cosa fare per non ritrovarti senza calore
Prevenire è più semplice e meno costoso che riparare. Una pulizia regolare settimanale del serbatoio, della coclea e del braciere riduce drasticamente il rischio di blocchi. Non significa smontare tutta la stufa ogni volta; basta una pulizia mirata: rimuovere la segatura in eccesso, controllare il fondo del serbatoio e assicurarsi che il pellet scorra liberamente.
- La scelta del pellet è cruciale. Pellet certificato, con bassa percentuale di segatura e umidità controllata, si comporta meglio e non crea tappi.
- Evita offerte troppo allettanti che vendono pellet di qualità incerta: a lungo andare ti costerà in manutenzione e rischi di dover chiamare il tecnico.
- Conserva i sacchi in un luogo asciutto e sollevato da terra: l’umidità è il nemico numero uno del pellet.
- Non riempire il serbatoio fino all’orlo: il peso e la pressione possono favorire la formazione di archi o ponti di pellet che ostacolano la caduta. Riempi a livelli ragionevoli e, se possibile, mescola il contenuto con una bacchetta di tanto in tanto.
Quando chiamare il tecnico e cosa aspettarsi dall’intervento
Cosa non devi fare? Non smontare il motoriduttore o la scheda elettronica da solo, non tentare saldature o riparazioni improvvisate su parti elettriche. Se, dopo aver pulito e sostituito il pellet, la coclea non risponde o la stufa segnala errori, è il momento di chiamare un tecnico specializzato.
Un buon tecnico inizierà con una diagnosi: controllerà la continuità del motore, lo stato dei fusibili e dei relè, la presenza di errori sulla centralina e il corretto funzionamento dei sensori di livello. Spesso la riparazione consiste nella sostituzione del motoriduttore o di componenti elettrici. In altri casi, la soluzione è più semplice: pulire contatti ossidati o sostituire un cavo danneggiato.
Il tempo di intervento può variare da meno di un’ora a qualche ora, a seconda della complessità. Quanto costa? È difficile fare una stima senza vedere la stufa, ma preparati a un intervento che può andare da una spesa contenuta per pulizie e piccoli ricambi fino a cifre maggiori se serve sostituire componenti elettronici o il motore.
È utile chiedere al tecnico se l’intervento comprende una verifica completa di sicurezza e una pulizia generale: spesso questo evita ritorni del problema nel breve periodo. Richiedi sempre la fattura e chiedi informazioni sulla garanzia del ricambio montato.
Conclusioni
Affrontare una coclea che non gira può sembrare intimidatorio, ma con metodo e attenzione si risolvono la maggior parte dei problemi. La sequenza corretta è semplice: metti in sicurezza la stufa, svuota e pulisci il serbatoio, rimuovi corpi estranei e segatura, prova con pellet buono e utilizza le funzioni di diagnostica se presenti. Se il problema persiste o se sospetti un guasto elettrico o meccanico, rivolgiti a un tecnico qualificato.
